Ed è questo che testimonia l'attestato di eccellenza “Donare con fiducia” concesso al GILS dall'Istituto Italiano della Donazione! Il marchio assicura, infatti, che GILS ha accettato e fatto propri i principi della Carta della Donazione volti a rispettare il diritto di chi dona danaro, tempo e competenze scientifiche alla conoscenza di “ dove finiscono ” le proprie generosità. Inoltre, indica che l'Organizzazione ha consentito ai verificatori dell'Istituto di effettuare un controllo approfondito finalizzato ad assicurare che i comportamenti quotidianamente agiti all'interno della struttura siano congruenti con il rispetto dei principi etici della Carta.
Aprire le porte della propria associazione a persone terze è sintomo di capacità e voglia di trasparenza; ed è anche sintomo di fiducia nella propria missione e desiderio di miglioramento continuo.
In una situazione caratterizzata dalla presenza di risorse limitate utilizzabili per far fronte ad un grave problema che tocca, non solo metaforicamente, la pelle di tante persone e la qualità della loro vita, preoccuparsi di raggiungere un'efficacia anche efficiente accresce la meritorietà dell'impresa. In pratica contribuisce a renderla più solida, più capace di svolgere la propria missione guardando con sicurezza anche al futuro: preoccupandosi quindi, non tanto di portare alla ribalta il problema e di dare qualche speranza ai malati, ma di delineare un'attività duratura a sostegno di una ricerca medica la quale, verosimilmente, non raggiungerà risultati molto positivi in un orizzonte di breve termine.
Ciò che si può dire ai sostenitori del GILS è che la loro fiducia è ben risposta e che questo è quello che l'Istituto Italiano della Donazione (IID) garantisce con la sua attività, fatta di un controllo non saltuario ma periodicamente ripetuto. Nessuna organizzazione è obbligata per legge o da norme preordinate a sottoporsi a tali ispezioni, ma nei quasi tre anni di attività dell'IID un gruppo non piccolo di associazioni, fondazioni, cooperative sociali ed Organizzazioni Non Governative (ONG), con missioni diverse ma tutte socialmente rilevanti, ha aderito all'Istituto, per migliorare e contemporaneamente distinguersi positivamente da altre (almeno sotto il profilo di una trasparenza di comportamenti realmente praticata).
E per l'Istituto è di grande consolazione vedere che ad esso aderiscono organizzazioni che sanno ben cogliere le necessità della società e che trovano positiva accoglienza in platee così nutrite e partecipative quali quelle viste nell'Aula Magna al Convegno organizzato dal GILS.
Franco Vannini
Consigliere Delegato IID www.istitutoitalianodonazione.it
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