Da Modena
nella sclerosi sistemica anche il timo può giocare un ruolo
 
Da Charleston
alterato equilibrio tra recettori; è il segreto del fibroblasto sclerodermico?
 
Da Roma
alveolite o infezione: è importante distinguerle nel polmone dello sclerodermico
 
Da Winston Salem
se l'ulcera non si chiude può servire il Viagra
 
Da Milano
varianti geniche dell'IL-1 e fibrosi polmonare - un possibile indirizzo per nuove terapie - una delle possibili
  SPIGOLATURE DELLA RICERCA DA TUTTO IL MONDO
Profesoressa Raffaella Scorza

La differenza emerge proprio all'interno della popolazione di pazienti sclerodermici, quando si guardano più da vicino i dati clinici e l'evoluzione nel tempo della malattia. Il 40% dei pazienti con genotipo TT, (quelli che hanno su entrambi i cromosomi la variante T del gene) dopo soli 3 anni di malattia hanno sviluppato una grave forma di fibrosi polmonare con insufficienza respiratoria, cosa che accade nel 5% circa dei pazienti che hanno la variante C nella stessa posizione, su entrambi i cromosomi. “Non solo, aggiungono i ricercatori di Milano, il peggioramento della funzionalità polmonare nei pazienti con genotipo TT si vede precocemente, nonostante una terapia aggressiva con ciclofosfamide per un intero anno. Al contrario, i pazienti che non hanno il genotipo TT, dopo un anno di terapia con lo stesso farmaco, evolvono favorevolmente nel tempo con buona stabilizzazione o addirittura recupero della funzione polmonare”