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Da Charleston
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Da Roma
alveolite o infezione: è importante distinguerle nel polmone dello sclerodermico
 
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Da Milano
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Profesoressa Raffaella Scorza

Da Roma : alveolite o infezione: è importante distinguerle nel polmone dello sclerodermico I pazienti sclerodermici con alveolite attiva, cioè una infiammazione delle membrane (gli alveoli) che nel polmone sono deputate alla ossigenazione del sangue, hanno un progressivo peggioramento della fibrosi e della funzione polmonare con una riduzione non solo della qualità, ma anche dell'aspettativa di vita. E' opinione comune della maggior parte degli esperti che la ciclofosfamide, per bocca o endovena, sia efficace nel controllare l'alveolite e, di conseguenza, l'evoluzione della fibrosi polmonare del paziente sclerodermico. Tutti concordano però nell'affermare che non tutti i pazienti rispondono bene alla ciclofosfamide e che anzi ve ne sono alcuni che non rispondono affatto. Il perché o i perché di questa differenza non sono noti. Una delle motivazioni potrebbe essere nelle conclusioni tratte dai risultati di uno studio clinico condotto dal gruppo di reumatologi dell'Università Cattolica di Roma guidati dal Prof. GianFranco Ferraccioli, risultati che suggeriscono che, come capita anche in altri campi della vita di tutti i giorni, uno stesso fenomeno può avere molte spiegazioni. Il fenomeno è in questo caso la diagnosi di alveolite alla TAC ad alta risoluzione del polmone, diagnosi che viene fatta quando compare un aspetto a “vetro smerigliato" che tende a sfuocare l'immagine del parenchima polmonare ed è indipendente dall'esistenza di fibrosi più o meno evidente e diffusa. La presenza di vetro smerigliato alla TAC polmonare, soprattutto se associata a una diminuzione recente della DLCO viene ritenuta indicativa dell'esistenza di alveolite fibrosante e della necessità di un trattamento immunosoppressivo.
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