LA DISFUNZIONE ERETTILE NELLA SCLEROSI SISTEMICA
Michele Proietti, Antonio Aversa, Roberto Bruzziches,
Arcangelo Merla e Felice Salsano
Dipartimento di Medicina Interna e Fisiopatologia Medica
Azienda Policlinico Umberto Università degli Studi di Roma “La Sapienza"


E' noto che i pazienti affetti da Sclerosi Sistemica sviluppano con elevata probabilità e dopo qualche anno dalla comparsa della malattia disfunzione erettile. I dati della letteratura antica sono aneddotici e, più recentemente, solo epidemiologici. Scopo di questo lavoro è stato quindi effettuare, per la prima volta, una valutazione non solo clinica ma anche strumentale del danno vascolare penieno e della risposta alla terapia farmacologica.
Sono stati selezionati 15 pazienti affetti da Sclerosi Sistemica non fumatori, non diabetici e con anamnesi negativa per cardiopatia ischemica e/o aterosclerosi (età media 47 ± 12.5 aa) che, dopo la classificazione e la stadiazione della malattia (durata media di malattia 7.2 ± 5.1aa) sono stati dapprima intervistati in relazione alla presenza o assenza di disfunzione erettile utilizzando un questionario standardizzato (Sexual Health Inventory for Men: SHIM) e successivamente sottoposti a indagine ultrasonografica e teletermografica digitale (Infrared Functional Imaging IRFI). Le stesse indagini sono state effettuate su 16 controlli sani non fumatori, stratificati per età. L'indagine ultrasonografica doppler ha previsto la misurazione della velocità del flusso sanguigno sistolico nell'arteria cavernosa, dopo stimolazione farmacologica standardizzata e la valutazione della funzione veno-occlusiva. E' stato misurato anche lo spessore intima-media della arteria carotide comune, noto indice di aterosclerosi. Le misurazioni teletermografiche sono state acquisite sia in condizioni basali sia dopo stimolo freddo (Cold-Test). I parametri statici calcolati sono stati: il gradiente di temperatura prossimale-distale, la temperatura media lungo il profilo, la temperatura media della base, del glande e dei corpi cavernosi e le rispettive differenze.

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