Da Mie (Giappone): per le ulcere refrattarie una terapia insolita ma efficace Milano:
 
Da Gerusalemme (Israele): per il paziente sclerodermico una protesi speciale
 
  SPIGOLATURE DAL MONDO DELLA RICERCA
Raffaella Scorza
Ordinario di Medicina Interna,
Direttore Centro Riferimento Malattie Autoimmuni Sistemiche
Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore
Policlinico Mangiagalli e Regina Elena, Milano


Da Gerusalemme (Israele):
Come spiegano in un articolo pubblicato lo scorso ottobre su una rivista specialistica, Special Care Dentist, il dottor Sharon-Buller e il suo collega, sono riusciti infatti a mettere a punto un tipo particolare di protesi mobile che può essere applicata e rimossa con una certa facilità anche dal paziente che non riesce ad aprire la bocca ed ha un uso limitato delle mani. “Al giorno d'oggi parlare di protesi mobile e non di impianti può far storcere il naso a molti, afferma il dottor Sela, sicuramente però la nostra protesi ha un indubbio vantaggio: può essere rimossa e applicata quotidianamente dallo stesso paziente e quindi agevolmente pulita; consente poi una buona masticazione eliminando uno dei fattori, sia pure non il principale, che nel paziente sclerodermico sono di ostacolo ad una corretta alimentazione”.

 


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