| Da Mie (Giappone): per le ulcere refrattarie una terapia insolita ma efficace Milano: Come tutti sanno i dermatologi hanno molta dimestichezza con creme e pomate e sono spesso interpellati quando le ulcere del paziente sclerodermico non rispondono alle terapie abituali. In realtà, di fronte alle ulcere resistenti, la maggior parte dei dermatologi deve alzare bandiera bianca. Non così un gruppo di dermatologi dell'Università di Mie in Giappone che hanno sperimentato con successo una insolita terapia: l'applicazione locale del fattore di crescita per i fibroblasti. La Sclerosi Sistemica è per definizione una malattia nella quale i fibroblasti, cioè le cellule della fibrosi, sono caratterizzati da una intensa attività proliferativa e da una esaltata sintesi di collagene. Impiegare perciò un fattore di crescita dei fibroblasti potrebbe sembrare a molti un controsenso. Non così per i dermatologi giapponesi per i quali la soluzione di un problema a volte apparentemente irrisolvibile ha rappresentato il classico uovo di Colombo. Il dott. K Yamanaka, membro dell'èquipe di Mie, spiega il ragionamento che ha portato al felice tentativo terapeutico:” La Sclerosi Sistemica è una malattia caratterizzata da una grave alterazione del microcircolo arteriolare con una diminuzione della irrorazione dei tessuti, specie nelle zone più periferiche. Non è quindi strano che, mancando l'apporto di ossigeno e dei fattori necessari, non vi sia una pronta guarigione delle lesioni caratterizzate da fibrosi, venga a mancare localmente la proliferazione e l'attività sintetica ordinata dei fibroblastiprocessi indispensabili per una pronta cicatrizzazione delle lesioni.”
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