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POLIMORFISMI DELLA PORZIONE PROSSIMALE DEL GENE CODIFICANTE PER L’INTERLEUKINA-10 IN PAZIENTI ITALIANI CON SCLEROSI SISTEMICA
Francesca Cappiello, Lorenzo Beretta, Morena Barili, Raffaella Scorza
Unità operativa di Immunologia, centro di riferimento per le malattie autoimmuni sistemiche.
Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico e Università di Milano.
La sclerosi sistemica (SSc) è una malattia autoimmune di origine sconosciuta caratterizzata dalla fibrosi cutanea e degli organi interni e da tipiche alterazioni vascolari. Molti studi hanno mostrato che esiste una predisposizione genetica ad ammalare di sclerodermia o a svilupparne le complicanze più gravi. Alcune associazioni tra alcune classi di HLA e la malattia, la sua forma più grave o una maggiore rapidità evolutiva, sono ormai date per scontate. L’interleukina-10 (una particolare proteina coinvolta nell’infiammazione) può favorire lo sviluppo della fibrosi promuovendo uno shift verso la risposta Th2. Esistono dei polimorfismi di singole basi nella regione 5’ del promotore del gene dell’interleukina-10 (IL-10), che influenzano la quantità totale di IL-10 prodotta in colture cellulari: in particolare l’aplotipo GCCè associato ad un aumentata produzione mentre gli aplotipi ACC e ATA sono associati ad una intermedia e ridotta, rispettivamente, produzione di IL-10. Sulla base di ciò sono stati definiti i fenotipi (vedi tabella 1).
Tabella 1
Fenotipo
Alto produttore GCC+/CGG+
Intermedio GCC+/GCC-
Basso produttore GCC-/GCC-
Centosessantuno pazienti, non consanguinei, Italiani con la sclerosi sistemica diagnosticata secondo i criteri ACR e 94 individui sani, non consanguinei, sono stati presi come campione per il nostro studio. Il DNA è stato estratto dai leucociti circolanti nel sangue periferico, è stato analizzato con la PCR (reazione di polimerizzazione a catena) e sequenziato con dei primers specifici.
I pazienti erano suddivisi come descritto nella tabella 2 (pagina seguente) |