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ULCERE CUTANEE: CENNI SU VECCHIE E NUOVE TERAPIE
F Bertolotti, F Cappiello, M Cossu, M Masciocchi, A Severino, A Santaniello, K Toussoun
Il trattamento delle ulcere cutanee nella sclerosi sistemica rappresenta per molti pazienti un problema pressoché quotidiano e per i medici una sfida continua per il numero di recidive che spesso si verificano in un breve tempo.
Nei pazienti affetti da fenomeno di Raynaud e da sclerosi sistemica, le ulcere sono dovute a una insufficiente ossigenazione dei tessuti ed una mancanza di adeguata nutrizione del tessuto cutaneo. L’insulto ischemico prolungato che si verifica durante gli attacchi di Raynaud a lungo andare riduce l’elasticità della cute; un tessuto secco e rigido è certamente molto più sensibile alla rottura rispetto ad uno normale; traumi anche di piccola entità possono dar luogo alla formazione di ulcere.
Le sedi abitualmente coinvolte sono le estremità (cioè dita delle mani e dei piedi) e l’area perimalleolare.
Il primo passo nella terapie delle ulcere è, naturalmente, evitare che queste ultime si formino; bisognerà, pertanto, cercare di ridurre la frequenza e l’intensità del fenomeno di Raynaud, evitare attività “a rischio” (ad es. giardinaggio, lavori di falegnameria, etc.), ridurre altri fattori che possono portare ad un danno del microcircolo (evitare il fumo, mantenere controllata la pressione arteriosa e i valori di glicemia, colesterolo e trigliceridi, etc.).
La terapia sistemica, basata sull’utilizzo di calcio-antagonisti, prostanoidi, antiaggreganti e anticoagulanti, è il cardine della cura delle ulcere. Recenti studi hanno dimostrato che l’antagonista recettoriale dell’endotelina-1, farmaco già noto ai pazienti sclerodermici per il suo utilizzo nel trattamento dell’ipertensione polmonare, è in grado di ridurre la formazione di nuove ulcere (Arthritis Rheum. 2004 Dec; 50(12):3985-93); non vi sono ancora evidenze sull’efficacia nel trattamento di ulcere già in atto. Accanto alla terapia sistemica riveste un ruolo fondamentale la scelta di una idonea medicazione. Esistono diverse tipologie di medicazione; la scelta di quella più appropriata non può prescindere da una valutazione delle caratteristiche dell’ulcera stessa. |