La valutazione del dolore e degli altri sintomi soggettivi

Dr F Cappiello, Dr K Toussoun

In medicina può essere a volte difficile quantificare la gravità o l’importanza di un sintomo soggettivo quale ad esempio il dolore. Per l’OMS il dolore è “un’esperienza emozionale e sensoriale spiacevole”, nella medicina moderna è fondamentale comprendere QUANTO sia spiacevole per il paziente l’esperienza dolore.
Alla domanda del medico:”Quanto dolore prova?” il paziente di solito risponde con un aggettivo ad esempio:”molto” , “abbastanza” ecc. Alla visita di controllo successiva però il dolore più o meno intenso potrebbe, perché nel frattempo è cambiato lo stato d’animo del paziente e/o del medico, essere descritto e interpretato in un modo diverso. Per rendere il più scientifico possibile la valutazione del dolore, come di ogni altro sintomo soggettivo, sono state inventate delle scale di valutazione analogiche visuali, dette VAS, che aiutano a quantificare in maniera più obbiettiva parametri altrimenti non confrontabili tra loro. Le scale di valutazione del dolore sono in genere semplici da compilare e facilmente comprensibili dalla maggior parte dei pazienti. Hanno, inoltre, il vantaggio di poter essere ripetute a distanza di tempo, permettono così di dare un numero al dolore in fase iniziale e un numero al dolore dopo che è stata fatta una terapia per ridurlo o eliminarlo.
Molti di voi hanno già potuto sperimentare questo metodo di sondaggio e alcuni di voi si sono trovati in difficoltà nel dare una risposta adeguata.
Pertanto abbiamo pensato potesse essere utile spiegare in maniera pratica e più semplice possibile come compilare una VAS.
La scala dovrà essere usata come segue, inizi guardando sempre l’espressione verbale (poco intenso -> molto intenso).
Poi scelga un numero. Se la sua percezione corrisponde a “poco intenso”, dirà 1.
Se è “moderata” dirà 3 e così via. Usi qualsiasi numero desideri. È importante che risponda con quello che percepisce e non con quello che crede di dover rispondere. Cerchi di essere il più onesto possibile e di non sovra o sottostimare l’intensità del dolore, non esiste, infatti una risposta “giusta” o “sbagliata”. Un esempio pratico: percepisco un dolore abbastanza intenso legato alla presenza di un’ulcera presente sul dito della mano. Vedo la scala riportata qui sotto. Per prima cosa il mio dolore è Abbastanza (per cui almeno 5) intenso; potrei decidere pertanto di segnare un numero tra 5 e 7 lasciando 8-9 e 10 per i dolori più forti. Tutti i numeri inferiori a 5 descrivono un dolore più lieve del mio.

Speriamo di esservi stati utili nel comprendere come utilizzare degli strumenti diagnostici che stanno diventando sempre più fondamentali ed utilizzati per la valutazione complessiva del paziente e per gli studi clinici nazionali e internazionali.