Premessa

Il Consiglio Direttivo nella riunione del 24 novembre 2022, ha deliberato di proseguire con il progetto di supporto psicologico per non creare un vuoto nelle attività, tanto più importanti e necessarie anche in seguito al perdurare della pandemia Covid-19. Considerata ancora la difficoltà degli incontri in presenza, sempre a causa di Covid 19, come nel 2022, sono state previste le stesse modalità di erogazione dei servizi di sostegno ed accompagnamento psicologico.

Come già descritto nelle annualità precedenti, l’intervento previsto per l’anno 2023,  consiste   in un lavoro  di psicoterapia  per i pazienti sclerodermici che pone il focus sulle possibili interconnessioni  tra la sclerodermia e le emozioni. Prevede un approccio integrato “mente -corpo- relazione”.

Pertanto particolare attenzione verrà data ad alcune specifiche reazioni psico-fisiche al trauma ed allo stress attivate dal sistema nervoso autonomo, che si è notato essere organizzate in patterns sensomotori   significativamente  somiglianti ai sintomi della sclerosi sistemica, risultando pertanto un possibile rinforzo della stessa.

Sono gli aspetti emotivi a guidarci nel cuore del lavoro psicologico: le relazioni e “l’ascolto” di sè.

Intendiamo occuparci delle risposte di immobilizzazione congelamento che corrispondono all’inibizione  delle aree del corpo utilizzate nell’interazione sociale ed ambientale.

Finalità e obiettivi

Il percorso terapeutico che proponiamo vuole andare ad incidere proprio su questa alterazione della regolazione emotiva della persona occupandoci di  questi meccanismi sia con spazi di confronto personale, sia con attività di rilassamento sia con  modalità di intervento “leggere”, che permettono di coinvolgere parti di sè inconsce, rispettandola spontaneità, la sensibilità soggettiva e la richiesta di “leggerezza”  dei partecipanti.

  • esplorare e costruirepossibili trattamenti integrati mente -corpo- relazione
  • favorire un equilibrio psico-fisico nel paziente
  • promuoverel’espressione e l’elaborazione del mondo interno  del paziente sclerodermico, a livello emotivo cognitivo e sensomotorio
  • promuovere competenze individuali e relazionali utili al contenimento dell’ansia e alla modulazione di pensieri ed emozioni.
  • promuovere un setting di confronto tra i pazienti o tra i pazienti e i loro familiari volto alla costruzione di aree di significato condiviso e di gestione della realtà, con attenzione ai bisogni, richieste, ruoli e funzioni di ognuno
  • favorirela comunicazione  dei pazienti con le figure mediche
  • integrare l’intervento alle esigenze dell’ammalato all’interno della sua realtà di cura.
  • Promozione della ricerca in questo ambito

Piano operativo – Attività di psicoterapia

  1. Incontri di gruppo e colloqui individuali, di coppia e familiari
    Il percorso di sostegno  psicologico sarà una scelta del singolo paziente nell’affrontare la malattia: in un contesto condiviso di gruppo guidato da uno psicoterapeuta.
    Si lavorerà per una  comprensione da parte dei pazienti  dei  propri sentimenti, emozioni, sensazioni fisiche, ricordi, aspettative e convinzioni di fronte a stimoli  incontrati nella vita quotidiana ma che entrano in risonanza con esperienze  passate .  In particolare ci  occuperemo delle esperienze precoci di attaccamento insicuro che appaiono di fatto alimentare nel presente le reazioni  di “sopravvivenza”  al trauma della storia dei pazienti (reazione al pericolo, all’abbandono, alla perdita, alla vergogna, etc…).  Sarà dedicata particolare attenzione ai meccanismi di dissociazione, appresi nelle relazioni precoci per fronteggiare esperienze di  disagio vissute come insostenibili. Questo poichè, secondo i risultati di ricerca  neurobiologica (Shore 2003), suddetti  meccanismi  dissociativi possano favorire l’iper attivazione delle  risposte del sistema neurovegetativo (P.Ogden, 2012 e 2016).
    Gli incontri terapeutici sono integrati da attività creative simbolico-esperienziali  e di rilassamento,  al fine di favorire espressione ed elaborazione del mondo interno dei pazienti.
    Il paziente viene guidato nel “qui e ora”, a spostare la consapevolezza dallo stimolo esterno (ad es. tema doloroso ricordato)  alla propria organizzazione “interna” dell’esperienza (riconoscimento  dei cambiamenti fisici, aritmia cardiaca, fenomeno di Raynaud, ecc..). Il paziente viene aiutato ad auto-regolare alcuni parametri fisici  disregolati (per riportare l’attivazione nella finestra di tolleranza) attraverso il contenimento della relazione terapeutica, attività bottom-up di rilassamento  e la realizzazione di movimenti mirati. (Ogden 2012).
    L’area di lavoro  più complessa riguarda la co-regolzione  dell’esperienza emotiva all’interno delle relazioni  significative dei pazienti.
  2. Modalità di svolgimento
    Il progetto prevede  incontri di gruppo e  incontri di terapia individuale, di coppia e familiare per i pazienti che manifestano problematiche più complesse.
    Gli incontri di gruppo si svolgeranno con pazienti in presenza, per chi ha questa possibilità, presso i locali della parrocchia di S. Ippolito,  in via di S. Ippolito 56, 00162 Roma ,  (in conformità con le  procedure di sicurezza stabilite dalle autorità competenti), e attraverso la piattaforma zoom messa a disposizione dal GILS, per coloro che sono impossibilitati  a partecipare di persona. Il progetto  di supporto psicologico in oggetto prevede due incontri di gruppo mensili, ogni 15 giorni, di due ore ciascuno, il  1° e 3° venerdì del mese, dalle ore 13.30 alle ore 15.30, in coordinamento con la terapia infusiva di alcuni partecipanti per poterne rispettare l’esigenza (convergenza della richiesta del permesso lavorativo).
    Gli incontri di psicoterapia individuale, familiare, di coppia si svolgeranno on line.
  3. Incontri di rete con il personale medico qualora possibili.

Risultati attesi

Con le procedure descritte una parte centrale del lavoro terapeutico è dedicata  all’integrazione e l’elaborazione della memoria traumatica dei pazienti al fine di contrastare forme dissociative  che portano a una cronica sedimentazione di emozioni irrisolte e conseguenti  risposte disregolate  del sistema neurovegetativo.

Le possibili connessioni tra la sclerodermia e la  risposta al trauma emotivo ci porta a sostenere l’importanza  della psicoterapia come una parte integrante dell’ intervento medico.

  • Raggiungere una graduale consapevolezza delle sensazioni di sè e del proprio corpo  che permetta risposte più funzionali a fattori di stress e traumatici.
  • Acquisire nuovi partners comunicativi ed interattivi con i familiari,  il partner, la rete  sociale e  con le figure mediche .
  • Elevare la qualità della vita delle persone con Sclerosi Sistemica

Tempi

L’attuazione del progetto avrà durata di 10 mesi, a partire dal 13 Gennaio 2023.

Responsabile del progettoMaria Grazia Tassini
Membro del Direttivo GILS
Comitato di controlloIlaria Galetti
Vicepresidente GILS
Responsabile operativoDaniela Milli
Psicologa, Neuropsicologa e Psicoterapeuta
Segretaria del progettoMaria Cristina Spanu
Segretaria del GILS

Prot. 021

Milano, 25/01/2023